Viaggi Fotografici

Molto spesso mi fermo a ragionare su quali viaggi fotografici mi piacerebbe compiere, non ponendomi limiti in termini di costi o di tempo, ma solo riflettendo su cosa mi piacerebbe vedere e fotografare sul nostro pianeta. In questo articolo, che vorrei fosse solo una base di partenza, cercherò di elencarvi questi luoghi e, magari, di incuriosirvi. Alcuni saranno più “commerciali”, altri di certo più “particolari”, ma tutti accomunati dalla possibilità di fare foto: sono certo che molti di voi potranno “suggerirmi” altri posti interessanti e potrà essere uno spunto per fantasticare insieme su questo genere di viaggi. In alcuni di questi paesi sono già stato, in altri spero di andare presto e per altri ancora credo che sarà solo con la fantasia! L’ordine è casuale, non vuole essere una classifica.

prayer at the western wall 2

“Prayer at the Western Wall 2”, scattata da me a Gerusalemme con la quale ho partecipato a diversi concorsi nazionali ed internazionali, rappresenta un momento di enfasi mistica da parte di un giovane ebreo ortodosso durante la preghiera al muro del pianto.

GERUSALEMME. Credo che nessun posto al mondo possa avere il fascino mistico di Gerusalemme, città considerata “Santa” dalle 3 più importanti religioni mondiali (Cristianesimo, Islamismo e Ebraismo) e, proprio per questo, da 2000 anni al centro di dispute e conflitti. Ci sono stato un paio di anni fa e, da ateo, posso ammettere che è veramente un set a cielo aperto dove gli stili di vita dei diversi popoli e gli scorci paesaggistici che offre danno la possibilità a chi ha un minimo di occhio attento di scattare delle belle foto. Soprattutto l’atmosfera mistica che si respira ovunque e il contrasto tra il sacro delle persone in pellegrinaggio e il profano dei residenti affaccendati nelle loro attività quotidiane, possono essere di grande ispirazione per un fotografo. Generi indicati: Street photography, Ritratto, Architettura.

foto da http://de.hdscreen.me/

foto da http://de.hdscreen.me/

PRIPYAT. Sarà banale ed “inflazionato” ma il viaggio in Ucraina nelle zone colpite dal disastro della centrale nucleare di Chernobil a me attira sempre. Trovo un fascino sinistro nel poter vedere cosa succede ad una moderna città abbandonata dall’uomo in fretta e furia; come se l’umanità si fosse estinta d’improvviso ed una specie aliena avesse la possibilità di visitare i resti della nostra civiltà. A questo luogo molti fotografi hanno dedicato viaggi, pubblicazioni, video. Le foto degli interni delle case e dei luoghi di lavoro abbandonati di corsa con le cose ancora al loro posto, gli impianti sportivi e il luna park “fantasma” sono la testimonianza più vera di quanto l’uomo sia in grado di farsi del male da solo. Su Wikipedia altre info cliccando qui.  Generi indicati: Street photography, Paesaggio, Portfolio.

Metropolitana di Pyongyang (fonte wikipedia)

Metropolitana di Pyongyang (fonte wikipedia)

PYONGYANG. Capitale della Corea del Nord, uno dei posti più inaccessibili al mondo, dove la libertà di pensiero non esiste e dove è praticamente impossibile fare fotografie spontanee. Durante i viaggi in Corea del Nord si è sempre “scortati” da guide/guardie/spie/funzionaridipartito che “suggeriscono” cosa fotografare e cosa non fotografare. Chiaramente andare a fare un reportage sulle vere condizioni di vita del popolo è impossibile e rischioso e non è auspicabile un soggiorno nelle loro carceri. Può essere comunque molto interessante avere la possibilità di visitare questo mondo “alternativo”, ben sapendo che lo sfarzo e le bellezze che le guide ci mostreranno saranno solo il lato “buono” di uno dei posti più terribili dove vivere sul pianeta. (Pyongyang su wikipedia). Sulla città vi suggerisco di vedere l’eccezionale video in time-lapse pubblicato su vimeo, cliccando qui. Generi indicati: Architettura, Portfolio, Street photography (con forti restrizioni).

foto da tribune.com

foto da tribune.com

CONFINE DI WAGAH. Non è un confine qualunque quello che divide due potenze nucleari da oltre 50 anni in conflitto tra loro, l’India e il Pakistan. Ogni sera è teatro di una cerimonia di ammaina bandiera molto particolare durante la quale i rispettivi soldati eseguono una serie di movimenti, passi ed espressioni volti a minacciare il nemico. Il tutto è contornato da una folla presente sugli spalti da ambedue le parti che “incita” i propri con urla e slogan. Non esiste in occidente un qualcosa di simile. Forse possiamo paragonarlo all’effetto provato da un giocatore che scende in campo durante una finale dei mondiali, ma considerando l’odio che c’è tra quei due popoli direi che è una partita abbastanza rischiosa. (qui se ne parla su TripAdvisor). Su Youtube cercando “wagah border” si trovano tantissimi video che rendono un po’ l’idea dell’atmosfera. Generi indicati: Portfolio, Ritratto.

foto da www.skyscrapercity.com/

foto da www.skyscrapercity.com/

ASTANA, capitale dal Kazakistan dal 1997 è una città giovane creata praticamente da zero dal dittatore/presidente Nazarbaev che, grazie ai proventi di petrolio, metano, ferro e altre risorse di cui il paese è ricchissimo, non ha badato a spese per abbellire la sua capitale con piazze, monumenti e palazzi per lo più inutili ed inutilizzati.  Dalla “Piramide della Pace” disegnata da Sir Norman Foster alla sala da concerti progettata da Manfredi Nicoletti, passando per il sobrio Palazzo Presidenziale sormontato da una cupola blu e oro di 80 metri. Generi indicati: Architettura e Street. Cliccando qui altre informazioni sulla storia e sui monumenti della città.

foto da turistipercaso.it

foto da turistipercaso.it

TRANSIBERIANA. E’ una linea ferroviaria Euroasiatica che collega Mosca a Vladivostock ed è collegata anche alla direttrice che porta a Pechino e a Pyongyang. Al pari del mitico Orient-Express è uno di quei servizi ferroviari su cui sono stati scritti libri e girati film anche se nasce molto umilmente per trasportare contadini ed ortaggi dalla Siberia verso Mosca., un viaggio che prima dell’inaugurazione della linea durava 3/4 mesi con carri trainati da animali. Fu completata ed entrò in funzione nel 1901, durante la seconda guerra mondiale fu utilissima ai russi per “trasferire” velocemente intere fabbriche dall’ovest già occupato dai tedeschi ad est. Il viaggio da Mosca a Vladivostock in treno dura una settimana, durante la quale il convoglio si ferma in 1000 stazioni attraverso 7 fusi orari differenti. Va da se che non possiamo considerarlo un mezzo di trasporto rapido, ma può essere un interessantissimo strumento per scoprire la Russia meno conosciuta ed avere modo di conoscere e raccontare fotograficamente paesaggi e storie lontane. Generi indicati: Portfolio, Paesaggio e Ritratto. (altre informazioni su wikipedia)

Aurora da me fotografata a Tromso (Norvegia)

Aurora da me fotografata a Tromso (Norvegia)

AURORA BOREALE. Questo ovviamente non è un luogo ma un evento. Era una di quelle cose che volevo assolutamente vedere e fotografare e ci sono riuscito lo scorso anno nel nord della Norvegia. L’aurora si può vedere in inverno anche da Svezia, Finlandia, Islanda e Russia, basta stare un bel po’ sopra il circolo polare artico. E’ difficile per chi non c’è stato capire come è dalle foto o dai video. Diciamo che è un’emozione assistervi e parlando con i locali, anche per loro che ci vivono è sempre un bellissimo spettacolo da ammirare. Per vedere l’aurora ovviamente ci si affida a guide del posto che sanno come muoversi e, grazie anche ad una rete di osservatori a terra, riescono a “prevedere” dove si manifesterà, ma all’atto pratico non vi sono mai garanzie di poterla vedere. L’aurora decide lei se e dove farsi vedere. A volte solo per pochi minuti, altre per ore. Io sono riuscito a vederla 3 volte in 5 giorni grazie anche alle perfette condizioni meteo ma ho parlato con altri che in vari viaggi non erano riusciti a vederla mai. Genere indicato: Paesaggio.

E voi quali mete fotografiche avete in mente?

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