Carnevale di Follonica 2019

CINQUANTADUESIMA EDIZIONE: Come ogni anno sono presente al Carnevale di Follonica per raccontare con le mie immagini la kermesse dei carri e la bellezza delle reginette. Mi preme ricordare che il Carnevale di Follonica è realizzato da volontari che sacrificano il proprio tempo per costruire carri e costumi per la gioia di grandi e piccoli. A tutti loro, a prescindere dai risultati della competizione carnevalesca, va il mio ringraziamento e saluto.

Anche quest’anno collaboro con le mie foto alla pagina “Carnevali d’Italia”.

I Rioni, i Carri e le Reginette

RIONE CASSARELLO. Titolo del Carro: “Salviamo il Mare, Help Me!” Reginetta: Erika Borelli. Domina il carro un enorme mostro marino che emerge dalle onde, un mostro che si nutre dei rifiuti di plastica che lo circondano e che rischia di travolgere il mare pulito di un tempo, rappresentato dalle ragazze della mascherata. «Il rione Cassarello – afferma il presidente Mario Buoncristiani – vuole richiamare l’attenzione su un tema sempre più urgente e sensibilizzare le persone a non abbandonare i rifiuti in mare e incrementare il riciclo». Ogni persona può dare il proprio piccolo contributo «E siccome il miglior insegnamento è l’esempio – prosegue Buoncristiani – il rione ha deciso di utilizzare e riciclare, per la realizzazione dei vestiti e degli accessori della mascherata anche rifiuti di plastica».

RIONE SENZUNO. Titolo del Carro: “Senzuno 1919: Come sarebbe stato il passato se il futuro fosse arrivato prima” Reginetta: Sara Maione. PREMIO REGINETTA 2019 + PREMIO MIGLIOR MASCHERATA 2019 «Lo stile steampunk è un filone della narrativa fantastica-fantascientifica, descrive un mondo anacronistico in cui tecnologia e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore e dall’energia elettrica da esso generata – racconta il presidente Michele Nannini -. Ogni cosa diventa possibile, dall’utilizzo di computer meccanici a enormi apparati magnetici in grado di modificare l’orbita della luna. Il futuro nel 1900 lo si poteva immaginare principalmente come innovazione meccanica e non, come adesso, incentrato sull’elettronica; con una civiltà ‘mossa dal vapore’ si immagina anche una società più rispettosa delle problematiche ambientali che affliggono i tempi moderni».

RIONE CENTRO. Titolo del Carro: “La Conquista dello Spazio” Reginetta: Francesca Zorzi. «L’uomo è sempre stato affascinato dallo studio dello spazio fin dalla preistoria – afferma la presidente Silvia Gani -, ma solamente dal XX secolo con le tecnologie aerospaziali si è potuto fisicamente allontanare dall’atmosfera terrestre con uomini e mezzi per esplorare lo spazio. La conquista dello spazio è sempre stato anche uno dei motivi principali della guerra fredda fra USA e URSS. Infatti i due blocchi si sfidarono nella rincorsa a sempre maggiori successi spaziali con lancio di missili, satelliti, lo studio delle tempeste solari, le spedizioni su Marte e su Mercurio, ma soprattutto con la conquista della Luna con l’invio di navicelle e sonde. La conquista dello spazio è stata anche più volte soggetto di film al cinema divenuti famosi come la saga di Guerre Stellari. Abbiamo voluto rappresentare l’universo con al centro il Sole con occhiali a specchio, i pianeti rappresentanti personaggi famosi della musica della storia e della fantasia e le stelle, che salutano gli astronauti intenti ad ammirare una luminosa stella cometa».

RIONE CAPANNINO. Titolo del Carro: “Don’t worry, Be Happy!” Reginetta: Daiana Caponi. «Uscire dalle righe. Uscire dagli schemi – afferma la presidente Monica Belloni -. Sicuramente è ciò che abbiamo fatto noi del Capannino quest’anno. Trattando un tema  particolare e molto discusso in questo periodo: la legalizzazione della Cannabis e dei suoi derivati, (marijuana e hashish). Viviamo in una società falsamente aperta alle novità. Ostentiamo libertà e democrazia, ma siamo ancora un “paesone”, non pronto a tante novità. E, visto dal punto di vista del Capannino, la proibizione di queste droghe leggere, che vorremmo ricordare avere anche effetti terapeutici scientificamente provati, serve solo ad alimentarne l’uso scorretto. La disinformazione è la più grande pecca. Ragazzi disinformati sull’argomento comprano illegalmente ciò che loro credono essere Marijuana, correndo il serio rischio di incapparsi in altre sostanze chimiche provenienti da chissà dove e aventi chissà quali effetti collaterali. Detto ciò, prendiamo anche la parte ironica e semplicemente… rilassiamoci! Lasciatevi trasportare da un’ambientazione naturale ricca di Flora, dove il colore predominante è il verde. Lasciatevi cullare dalla musica reggae, non a caso il mascherone principale rappresenterà Bob Marley… e divertitevi, siate felici… Spensierati! E non giudicate… Che l’unica a poterlo fare, in questo caso… è la nostra Reginetta».

RIONE 167 OVEST – CAMPI ALTI.  Titolo del Carro: “Generazione Goldrake” Reginetta: Sara Moutawakkil. PREMIO MIGLIOR CARRO 2019. «Il rione 167 ovest campi alti a mare quest’anno lascia il tema ambientalistico e animalista che lo ha contraddistinto negli ultimi anni, rivolgendo il proprio lavoro ad un carro spettacolare che farà ricordare  a tutti noi i momenti spensierati quando bambini davanti alla tv eravamo conquistati  da un robot eroe: Goldrake – afferma il presidente, Genesio Sassara -. Il nostro rione è composto da una generazione di nostalgici che con tanto  affetto  hanno dato vita ad un carro dove il protagonista assoluto è proprio lui imponente nella sua altezza, pronto  a difendere  ancora oggi il popolo terrestre da un esercito numeroso guidato dal cattivo Vega che tenta di distruggere la Terra con tutte le  armi possibili; naturalmente  Goldrake è aiutato dalla bellissima Maria sorella di Actarus e cercheranno insieme  di riportare la pace, come sempre in una lotta continua tra il bene e il male. Se esistesse oggi Goldrake da chi ci difenderebbe? Chi di noi non pensa che possa servire anche oggi un Goldrake ad aiutarci e a difenderci da veri e continui attacchi terroristici o da guerre?». 

RIONE ZONA NUOVA. Titolo del Carro: “Manitu’ pensaci tu!” Reginetta: Elena Bertuccioli. «Il mondo in cui viviamo sta attraversando un periodo di crisi in ogni aspetto della vita. La crisi è pressoché universale – afferma il presidente Cristiano Battisti -: economica, ambientale, energetica, socio-culturale ecc. Tutte queste crisi sono il risultato di un gigantesco effetto-domino che nasce dal crollo dei valori. Ma vi ricordate che i nostri nonni uscivano senza chiudere la porta di casa a chiave? Ecco, il Rione Zona Nuova vuole invitarci a “ripristinare l’ultima configurazione sicuramente funzionante”, ispirandoci a culture tradizionali quale quella dei pellerossa. Nella loro filosofia, ogni singolo evento o azione aveva ripercussioni su tutto ciò che li circondava, perché essenzialmente gli esseri viventi e l’ambiente erano un tutt’uno. Il nostro carro è un omaggio a questa cultura: il Cerchio rappresenta l’incontro fra individui e l’equilibrio con l’ambiente e gli animali che lo popolano. Dal cerchio stesso prende forma l’acchiappa-sogni, tipico dei pellerossa. Il nostro è bello grosso, perché i sogni dell’umanità sono tanti … e si muove per acchiapparli meglio! E gli acchiappa-sogni più piccoli e laterali richiamano i valori primari dell’umanità, le basi per un mondo migliore in cui gli esseri viventi possano coesistere in armonia: Amicizia, Generosità, Libertà e Onestà».

RIONE PRATORANIERI. Titolo del Carro: “Distruggere il mare è distruggere noi stessi” Reginetta: Elisa Vichi. «Con questo carro vogliamo denunciare un problema che riguarda il mondo intero – afferma il presidente Giacomo Manni -: l’inquinamento che negli anni si è perpetrato. L’uomo con il suo egoismo ha pensato non solo di sfruttare ma anche di rendere deposito dei suoi rifiuti il mare causando la scomparsa di molti esseri che in esso avevano il loro habitat naturale. La figura di Nettuno o Poseidone personaggio della mitologia greca e romana, signore del mare, emerge dagli abissi brandendo minaccioso il suo tridente verso gli umani che hanno osato distruggere non solo il suo regno ma soprattutto un bene prezioso per la vita di tutti. Ci Auguriamo che l’uomo sia ancora in tempo a ravvedersi: salvare la natura non è altro che salvare noi stessi».

RIONE CHIESA. Titolo del Carro: “Tu sei chi scegli e cerchi di essere” Reginetta: Sabrina Marconi. «E’ la storia di un enorme robot alieno che viene inviato sulla Terra con lo scopo di distruggere la razza umana – afferma il presidente Marco Larini -. A causa dell’impatto sul nostro pianeta, il robot perde la memoria, rifugiandosi in una foresta dove si alimenta di ferro. Qui viene scoperto dal piccolo Hoghart, interpretato sul carro da una nostra figurante, che lo salverà e lo aiuterà a scoprire sentimenti umani e quindi la consapevolezza di possedere un’anima. Ambientato in America nel periodo della guerra fredda, ovvero nel 1957, in seguito a varie segnalazioni, il governo americano indaga sulla presenza di questo “mostro”. Una volta scoperto e pensando che possa fare del male al bambino, lo attacca con armi e mezzi militari, facendogli tornare la memoria e facendo emergere il suo lato malvagio, ma Hoghart lo farà tornare in sé, dicendogli: ”Tu sei chi scegli e cerchi di essere”. Proprio da questa frase, abbiamo preso spunto per il titolo del carro. Questo film ci insegna il valore della vera amicizia, della purezza dei sentimenti e che non dobbiamo giudicare e avere paura di ciò e di coloro che non conosciamo. La nostra reginetta interpreterà appunto la paura dell’ignoto contrapposta alla purezza d’animo dei bambini, dovuta alla capacità di non giudicare e di non soffermarsi alle apparenze».

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