Carnevale di Follonica 2018

Come ogni anno sono presente al Carnevale di Follonica per raccontare con le mie immagini la kermesse dei carri e la bellezza delle reginette. Mi preme ricordare che il Carnevale di Follonica è realizzato da volontari che sacrificano il proprio tempo per costruire carri e costumi per la gioia di grandi e piccoli. A tutti loro, a prescindere dai risultati della competizione carnevalesca, va il mio ringraziamento e saluto.

Anche quest’anno collaboro con le mie foto alla pagina “Carnevali d’Italia”.

Rione 167 Ovest – Campi Alti al Mare: “Chi è la vera bestia?” Reginetta: Camilla Magnanelli.

E’ un grande gorilla il vero protagonista del carro del rione 167 ovest campi alti a mare. Un gorilla incatenato, arrabbiato, un gorilla che cerca la sua libertà negata. Un carro che ha come tema un argomento importante e che vorrebbe scuotere un po’ la coscienza di tutti noi: gli animali, il loro sfruttamento e l’inciviltà nei loro confronti.

Rione Capannino: “I Colori della Follia”. Reginetta: Lucia Iezzi.

Abbiamo presentato un mondo nostro – afferma la presidente Monica Belloni – partendo da una situazione opposta, quasi cupa, siamo giunti alla follia: un carro colorato, allegro e adatto alle colonne portanti del carnevale, i bambini. Perché follia è anche un po’ tornare bambini.

Rione Cassarello: “L’Araba Fenice”. Reginetta: Simona Ciraldo.

Dopo gli spiacevoli incidenti che hanno visto coinvolto il rione Cassarello, la caduta dello scorso anno e le fiamme nel capannone quest’anno è intenzione di tutti i volontari ripartire sempre più carichi e forti di prima. È proprio da questo spirito che muove il tema di quest’anno: l’Araba fenice, chiamata anche uccello di fuoco. È un uccello mitologico noto perché rinasce dalle proprie ceneri.

Rione Centro: “Salon du monde (il grande dittatore)”. Reginetta: Rayani Araujo.

“Salon du monde” vede contrapposte le due testone di Trump e Kim Jong-Un. I due sono immersi in un immaginario teatro di guerra nel cui retroscena si svolge il conflitto sul mondo. Il grande dittatore (Charlot) muove gli ingranaggi posti sulle fiancate del carro (armato).

Rione Chiesa: “Cervelli di Gallina”. Reginetta: Veronica Chiti.

L’uomo ha sempre causato guerre. I motivi per cui nascono sono svariati e alla base di tutto ci sono sempre la sete di potere e prevaricazione. Le guerre si fanno per religione, per interessi economici… purtroppo però a passare in secondo piano è il fatto che ogni volta che c’è un conflitto a rimetterci a caro prezzo sono gli innocenti e i civili. Chi fa le guerre è così egoista da non pensare che un giorno gli si ritorcerà tutto contro.

Rione Pratoranieri: “L’essenziale lo si coglie con il cuore”. Reginetta: Sofia Picci.

Il rione ha scelto il tema del Piccolo principe, il capolavoro della letteratura scritto da Antoine de Saint-Exupéry. «Un’opera che racchiude un significato molto forte, non è tanto importante lo svolgersi degli eventi quanto l’insegnamento morale che l’autore vuole trasmettere: l’amore, l’amicizia e il senso della vita sono i temi fondamentali su cui si incentra la storia.

Rione Senzuno: “Fuoco e Fiamme, arrivano i vichinghi!” Reginetta: Marianna Filippeschi.

Dalle fredde terre del nord sono arrivati fino a noi i vichinghi. Un’orda di guerrieri e guerriere dopo aver colonizzato gran parte d’Europa ha preso la via del sud ed è arrivata fino al rione Senzuno per invadere il carnevale di Follonica. Armati fino ai denti con asce e mazze e difesi da poderosi scudi, i vichinghi cercheranno di lasciare il segno anche nella nostra città, senza però dimenticare lo spirito goliardico che è sempre racchiuso all’interno del carnevale.

Rione Zona Nuova: “Fiori e fiamme… sulle ali della primavera”. Reginetta: Nelya Yahodynets.

Il tema del carro affronta una delle problematiche che ha interessato il nostro Paese da sempre e in particolare nell’ultimo anno: il tema degli incendi e della natura che brucia. L’uomo purtroppo con le sue mani disattente dimentica di rispettare ciò che lo circonda, distrugge la natura provocando incendi. Ma la natura, benevola nei confronti dell’uomo ogni primavera si risveglia, rinasce con i suoi colori, i suoi profumi, il tepore del sole, il brusio del vento, ricordando all’uomo la sua libertà, la sua volontà di non fermarsi mai.

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